Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della nascita della Democrazia Cristiana

Anche Peppino Gargani ci ha lasciati. Unanime il cordoglio nel mondo politico, senza distinzione di casacca, perché Peppino era riconosciuto per la statura politica non meno che per la dimensione umana e per quel tratto di signorilità e affabilità  capace di far cadere ogni barriera.

La sua intemerata vocazione politica si è spenta solo con la morte, perché Peppino è stato politico nella totalità e nella pienezza del termine, perché alla politica ha dedicato l’intera sua vita con competenza, passione e disinteresse, alla politica intesa senza retorica, come servizio al bene comune.

E a questo servizio ha dedicato anche gli ultimi istanti di vita. Come presidente dell’Associazione dei parlamentari, nell’incalzare di sofferenze fisiche e morali, si è speso infatti fino all’ultimo per affermare e ricordare alle nuove generazioni la centralità del Parlamento.

56 anni fa, nel 1970, fu eletto presidente della provincia di Avellino, avendo alle spalle già lunghe esperienze di vita di partito. Due anni dopo fu eletto deputato e cominciò così il suo lungo cammino parlamentare.

Per più di mezzo secolo è stato riconosciuto, dentro e fuori del partito, come autentica autorità sullo spinoso tema della giustizia. Divenne presto responsabile nazionale per la Democrazia cristiana per la Giustizia. Vennero poi i tanti ruoli istituzionali: storico presidente della commissione Giustizia della Camera, più volte al governo sempre alla Giustizia, presidente infine della Commissione giuridica del Parlamento europeo. Una rara continuità di riconoscimenti nelle sedi nazionali ed internazionali.

Ma il suo impegno sulla Giustizia non è stato solo nell’azione politica, è stato anche nell’elaborazione concettuale, testimoniata dai tanti libri scritti in materia e dai tanti articoli giornalistici. 

Alla vita del nostro Comitato per ricordare gli 80 anni dalla nascita della Dc ha contribuito con la sua consueta passione. Di grande rilievo e significato politico è stato il convegno da lui fermamente voluto e organizzato per scavare in profondità su quella stagione così piena di ombre che va sotto il nome di Tangentopoli. Il convegno, da lui introdotto e concluso, vide la partecipazione di autorevoli protagonisti di quella stagione.

L’omaggio tributatogli dal Presidente della Repubblica, nella camera ardente della Camera dei Deputati, ha voluto suggellare la gratitudine dell’intero Paese per ciò che Peppino ha rappresentato nella sua vita politica, sociale e culturale.

Video del discorso funebre del Prof. Ortensio Zecchino

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