
Autore: Ortensio Zecchino
Testata: ComitatoDC80
Anticipiamo su gentile concessione dell’autore, d’accordo con la rivista Studium che lo ha in fase di revisione, questo articolo che ricostruisce la polemica sul collocamento della Democrazia Cristiana nel nuovo assetto bipolare della cosiddetta seconda repubblica.
L’articolo parte dalla risposta di Mino Martinazzoli, che pur riconoscendo la nettezza intellettuale di Pietro Scoppola, durante l’Assemblea programmatica costituente del 23 luglio ’93 in cui si scioglie la Democrazia cristiana, non ritiene accettabile l’assioma dell’ineluttabilità bipolare prospettatagli dallo storico romano.
L’analisi di Pietro Scoppola sulla crisi dello scudo crociato in un mondo secolarizzato era già iniziata nel decennio precedente. L’intellettuale è tra i pochi a comprendere, secondo il pensiero di De Gasperi e Moro, che l’anomalia italiana è il frutto di un sistema politico bloccato a causa della presenza di un Partito Comunista non completamente integrato nel gioco democratico. Con la fine di questa anomalia la Dc deve scegliere tra centrodestra e centrosinistra, poiché restare al centro significherebbe favorire l’instabilità e la frammentazione.